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Riferimenti filosofici

Pur essendo una teoria giovane e per certi versi fortemente innovativa, la Metacorporea fa anche riferimento a visioni consolidate che possono tranquillamente incrociarsi e sovrapporsi in virtù di un impianto teorico ampliato e di una possibilità applicativa estremamente flessibile. Per cui alcune aree di pensiero integrabili con l’approccio Metacorporeo e in cui esso può trovare riscontro sono ad esempio:



La psicologia umanistica prende spunto dall’ opera di Maslow e di Rogers che sviluppano un modello di intervento in cui al centro dello stesso vi è la persona in quanto essere umano. Costui si deve aprire ad un nuovo concetto di salute dove l’individuo sano è colui che raggiunge la propria personale e non adattata auto realizzazione e che ha la possibilità di esprimere pienamente e nel rispetto degli altri le propri reali potenzialità.

 

“Respingo deliberatamente la troppo facile distinzione tra malattia e salute, almeno per quanto riguarda i sintomi superficiali. Essere ammalati significa forse accusare sintomi? Ebbene, sostengo che la malattia può consistere nel non accusare alcun sintomo quando dovrei accusarlo. E la salute, significa esser privi di sintomi? Lo nego. Quale dei nazisti ad Auschwitz o a Dachau era in buona salute? Quelli con la coscienza tormentata, o quelli la cui coscienza appariva loro chiara, limpida serena? In quella condizione, una persona profondamente umana era possibile non avvertisse conflitto, sofferenza, depressione, furia e così via?(Maslow.)

 


La visione sistemica ci dice che tutto quello in cui siamo immersi che sia sistema familiare, culturale o sociale interagisce con noi esercitando un condizionamento che influisce sul nostro agito ma che nel momento stesso in cui si manifesta re influenza il sistema stesso.

E’ un tentativo di superare l'ottica centrata esclusivamente sull'individuo tipica della psicologia tradizionale, per passare ad una visione più ampliata i cui autori di riferimento sono Paul Watzlawick e Gregory Bateson che sono stati fra i più importanti studiosi che si sono opposti strenuamente a quegli scienziati che cercavano di "ridurre" ogni cosa alla pura realtà osservabile e che verso la fine degli anni 50 hanno fondato questo approccio al Mental Research Institute di Palo Alto.

 

“Il fiume modella le sponde e le sponde guidano il fiume” (G.Bateson)
“ Una mamma, quando il suo bambino ha mangiato gli spinaci, lo premia con un gelato. Di quali ulteriori informazioni avreste bisogno per sapere se il bambino: a) amerà o odierà gli spinaci; b) amerà od odierà il gelato; c) amerà od odiarà la mamma? (G.Bateson)


“Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L'attività o l'inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro.” (P.Watzlawick)

 

 

Storicamente sia la bioenergetica di Lowen che, ancor prima, l’orgonomia di Reich (termine che deriva da orgasmo e organismo) hanno considerato, per la prima volta, la componente corporea come parte integrante e irrinunciabile di qualunque intervento finalizzato al benessere e alla consapevolezza emozionale.

Cosi tecniche di respirazione, lavori sulla corazza muscolare e sulla espressività corporea sono parte integrante dell’intervento verbale integrandolo e lasciandosi integrare da esso. Filosoficamente parlando l’apporto di Reich si è rivelato fondamentale anche per la sua visione del concetto di morale che dal punto di vista delle convenzioni sociali può determinare grossi condizionamenti inibitori che contribuiscono alla formazione delle corazze caratteriale, emozionale e corporea. Partendo da questi presupposti la metacorporea ha prima approfondito e poi sviluppato i concetti di fisiologia delle emozioni, di memorie cellulari, e di corrispondenze pre e perinatali che fanno parte del quadro teorico di riferimento.

 

“Nel conflitto tra istinto e principi morali, tra ego e mondo esterno, l'organismo è costretto a «corazzarsi» tanto contro l'istinto quanto contro il mondo circostante; è una rigida corazza che si risolve inevitabilmente in una limitazione delle facoltà vitali e di cui soffre la maggioranza degli uomini: è come se tra loro e la vita si innalzasse un muro. È in questa corazza che risiede la ragione chiave della solitudine di tanti esseri umani in seno alla collettività “ (W. Reich).



E’ il quarto filone a cui la metacorporea fa riferimento. Nasce verso la fine degli anni 60 per dare una lettura più ampia alla realtà dell’essere umano che tenga conto anche dei suoi bisogni spirituali e di coscienza, siano essi individuali o collettivi. Essa si occupa quindi della naturale tendenza a crescere che la persona sana ha in se, per avvicinarsi e/o raggiungere quello stato di auto realizzazione e di sviluppo delle proprie potenzialità.

Ciò può avvenire anche attingendo a pratiche di purificazione, di elevazione spirituale, di rilassamento profondo. Questi aspetti sono quelli che in metacorporea vengono affrontati tramite tecniche che facilitano l’accesso a stati di coscienza non ordinari dallo straordinario potere guaritore, trasformativo ed evolutivo.

 

“Our ability to leave our physical bodies and travel to other places has been demonstrated in controlled laboratory experiments by researchers with good academic credentials”. (S.Grof)

 

 

Ma al di la di questi riferimenti l’idea più innovativa della metacorporea è e resta il passaggio dal concetto di cura a quello del prendersi cura. Concetto questo che si basa su parole come ascolto partecipato, presenza empatica, sospensione del giudizio e attenzione ai particolari che durante la formazione diventano patrimonio del counselor metacorporeo che poi le agirà in virtù del proprio livello di competenza, esperienza e crescita personale, durante la seduta con il suo cliente.