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Le origini

 

La Metacorporea è stata introdotta dal dott. Gian Marco Carenzi laureato in scienze motorie, formatore, psicologo e psicoterapeuta.


Attraverso ad una serie di osservazioni ed intuizioni legate sia alle sue esperienze professionali che di vita il dott. Carenzi ha notato che in tutti i casi in cui emerge un disagio o un contenuto emotivo sufficientemente forte si verificano sempre anche delle reazioni viscerali (cioè involontarie) e un'
alterazione del sistema energetico del corpo.


La teoria di Carenzi deriva principalmente dall’esperienza maturata sia in ambito psicologico che sportivo (è stato a lungo praticante di arti marziali arrivando fino alla partecipazione ai campionati italiani), ma soprattutto dalla sua personale esperienza di vita.


Nel giro di pochi anni Carenzi ha perso il padre in un incidente di auto e successivamente ha a sua volta avuto un incidente in moto abbastanza serio.
Circa cinque anni dopo l’incidente ha iniziato a soffrire di disturbi di ansia con forti somatizzazioni che lo hanno portato a rifiutare l’intervento farmacologico ed a sperimentare modalità di intervento ad indirizzo energetico e psico-corporeo basate in modo particolare sul rebirthing e su altri utilizzi della respirazione.


In quel frangente ha maturato la prima intuizione che esistessero, all’interno del nostro corpo, quelle che lui stesso definì “memorie cellulari” a carattere emozionale.
Da allora ha sempre approfondito i suoi studi che ancora proseguono ma senza mai sottovalutare la sua attitudine alla osservazione empirica, in qualità di patrimonio da cui attingere costantemente.


Questi due aspetti hanno contribuito a formulare un modello di intervento per il mantenimento del benessere e la gestione dello stress che nella sua logica doveva avere ampie possibilità applicative e che tenesse conto sia dei meccanismi fisiologici uguali per tutti (la scienza) ma anche della unicità di ogni essere vivente (l’individualità).