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I Metodi

La metodica operativa della Metacorporea non è finalizzata a fornire risposte standardizzate, bensì a favorire in maniera dolce e graduale l'espressione dei propri potenziali positivi e costruttivi, contribuendo alla crescita dell'individuo, alla scoperta dei suoi punti di forza e di debolezza,alla espressione del suo vero essere e ad una migliore integrazione a livello sociale, relazionale ed emotivo.


Per questo all’interno della relazione umana che si instaura fra utente e counselor (e che resta comunque il contenitore principale), vengono utilizzate anche tecniche di facilitazione psico-corporea che coinvolgono e stimolano il collegamento mente-corpo-emozione e che attingono ad una visione il più ampia possibile dell’essere umano.


Ma nonostante questo essa è molto di più che un semplice insieme di tecniche.
L’esperienza con questi strumenti a carattere verbale e fisico è prima di tutto un percorso di tipo evolutivo che porta verso la scoperta o riscoperta delle proprie potenzialità.


Durante il processo di crescita e di scoperta di soluzioni da parte dell’individuo sano viene dato anche spazio al lavoro sul e con il corpo che nella nostra visione viene considerato sia contenitore sia strumento di accesso a contenuti personali.


Ma ciò avviene anche grazie alla acquisizione di conoscenze, di informazioni e di esperienze relazionali di cui il counselor si fa portavoce.
Le nostre parole sono attenzione al 100% ,empatia, ascolto attivo, presenza non giudicante, silenzio partecipato. Sono gli strumenti della relazione su cui si fonda il nostro metodo.
Il counselor attraverso un adeguato contenitore in cui si manifestino questi aspetti crea i presupposti per far si che la persona si senta al sicuro e al centro della relazione e possa cosi ampliare la propria visione delle cose, sollecitando in maniera naturale la spontanea tendenza a trovare nuove risposte.
La peculiarità operativa della metacorporea è data dal fatto che il lavoro corporeo viene proposto con gradualità crescente e può toccare e stimolare vari livelli dei sottosistemi coinvolti per facilitare il contatto fra corpo ed emozioni.


Questa gradualità di intervento è fondamentale per creare i presupposti per il raggiungimento di obiettivi duraturi. Infatti alcune memorie cellulari possono essere sbloccate soltanto tramite una azione sul sistema limbico (cervello emozionale) grazie alla attivazione di processi fisiologici analoghi a quelli che si sono verificati quando una emozione ha trovato una collocazione cellulare. E questo deve avvenire quindi in maniera non artificiosa ma totalmente spontanea e nel totale rispetto dei tempi soggettivi del cliente. Aumentando la “parte sana” di un individuo (creatività, libertà, spontaneità) si toglie automaticamente spazio a quella “insana” (inibizione, condizionamenti, controllo)


I metodi che utilizziamo favoriscono le libere associazioni, sviluppano l’immaginazione e permettono al soggetto di ”rischiare nuove modalità ” in una cornice di totale sicurezza e comprensione.
Di seguito diamo una breve introduzione di alcuni metodi caratteristici della metacorporea che hanno la finalità di favorire il contatto profondo con il sistema nervoso involontario e con la nostre componenti emozionali ma che non esauriscono il discorso sulle tecniche utilizzabili.

 


Tocco (Sentirsi)
Da sempre strumento di comunicazione che va al di la delle parole lavorando sui sottosistemi percettivo e sensoriale in metacorporea è sempre una forma di collegamento con la parte sub corticale.

 

Corrispondenza (Io-in-te)
Consiste nello stabilire una connessione empatica molto forte, tanto da creare un’affinità counselor-cliente profonda basata su un processo di sintonizzazione a livello di ritmo, tono, espressioni che devono funzionare in maniera “allineata”.

 

Compenetramento (Tu-attraverso-me)
E’ un processo attraverso il quale il counselor identificandosi ma non sovrapponendosi al protagonista ne esprime contenuti emotivi o sensazioni percepite a livello empatico. Questa modalità di relazione su base identificativa ha lo scopo di far cogliere al cliente una diversa angolazione di ciò che sta avvenendo o di fargli accettare contenuti difficili da ammettere o ancora di rinforzare risorse e e consapevolezza delle sue opportunità. Sarà il cliente stesso a decidere se il compenetramento è congruo o meno con il suo sentire.

 

Riflessamento (Guradarsi)
E’ come se attraverso di essa il protagonista si vedesse allo specchio. Può essere verbale e/o gestuale; consiste nel ripetere esattamente ciò che il protagonista fa o dice, la postura che assume, i movimenti e ritmi corporei che ha , il tono di voce, le parole o le frasi che produce. La sua funzione è di mostrare alla persona le sue modalità espressive e di sollecitare una nuova percezione di se, visto che le occasioni di “vederci” o “sentirci” nel momento delle nostre espressioni emozionale sono pressoché inesistenti.

 

Modificazione (Cambiare si può)
Consiste nell’aumentare o diminuire il volume o il ritmo di una parola o di un gesto rappresentativo. La sua funzione è quella di fare immediatamente sperimentare al protagonista modalità differenti con un conseguente cambiamento della curva energetica e un maggiore consapevolezza dei sottosistemi coinvolti
Globalizzazione (Tutto è meglio)
Lavora principalmente sulla estensione del vissuto emotivo a più distretti corporei e/o a più sottosistemi ( rabbia estesa , gioia estesa.

 

Gesti, parole, frasi rappresentative (La tua strada)
Sono manifestazioni involontarie (che spesso non ci rendiamo conto di avere fatto o pronunciato) ma che comunque contengono una particolare carica evocativa, simbolica o rappresentativa che ci fa capire che sono legati ad una componente emozionale reale. L’identificazione di queste manifestazioni è di fondamentale importanza per un lavoro che sia rispettoso e non interpretativ.

 

Rimando (Mai da soli)
E’ una forma di restituzione al cliente di ciò che sta dicendo o facendo. Può essere verbale o corpore.

 

Rinforzo (La mano sulla spalla)
E’ una sottolineatura positiva che l’agente terapeutico può fare per aprire nuove vie,testimoniare la sua connessione con il cliente,valorizzare un comportamento,un emozione, un obiettivo che il cliente porta ma che aveva sottovalutato.


Ancoraggio (La boa nel mare)
E’ un approfondimento o una spiegazione più cognitiva di quanto avvenuto che ancora il protagonista alla reale comprensione di quanto espresso o accaduto.

 

Chiarificazione (La luce nel buio)
Significa riformulare una frase del cliente per sincerarsi di aver capito bene il contenuto ma anche perché il protagonista possa approfondire il significato di ciò che ha espresso. La comunicazione non sempre è congruente all’intenzione.

 

Proposizionale (Guardare il mondo con occhi diversi)
E’ una proposta creativa che l’operatore elabora sulla base di quello che il cliente ha espresso mostrandogli un’alternativa al suo modo di percepire..

 

Contingenza (Qui-ed-ora, subito)
E' una situazione oggettiva, che si manifesta nella relazione operatore – protagonista o protagonista – ambiente che se colta può introdurre aspetti nuovi nella relazione.

 

Momento irripetibile (Io e te, insieme)
E’ quel momento totalmente spontaneo, breve , intenso, imprevedibile e non ripetibile che si manifesta fra due persone. Può essere determinato da uno sguardo, un tocco o una espressione e termina nel momento stesso in cui lo si è percepito. E per questo non richiede nulla altro se non di portarlo con se come forma di profonda consapevolezza emotiva. E’ una forma di empatia che va oltre l’empatia.

 

Empatia (Ti sento, ci sono)
E’ la capacità di stabilire una connessione con l’altro, che permette al terapeuta di poter lavorare con il cliente in maniera autentica e sulla base del sentire del momento. L’empatia può essere cognitiva, corporea o emotiva.


Normalizzazione (Non tutto quello che sembra anormale lo è)
E’ un processo di relativizzazione ma non di sottovalutazione. La sua funzione è di far percepire al protagonista che il problema esposto non è poi inusuale ma frutto della complessità delle situazioni e delle alchimie emotive a cui l’essere umano è esposto.

 

Gradualità (La cultura del rispetto)
Elemento fondamentale della metacorporea, alla base di ogni proposta. Un processo graduale è un processo funzionale per il protagonista, che ne rispetta i tempi e le manifestazioni e che da il tempo ad ognuno di prendersi il proprio tempo.